Carpino nero (Ostrya carpinifolia Scop.)

Come riconoscerlo

Albero alto fino a 15 metri, a volte di dimensioni minori a portamento arbustivo, con tronco slanciato e dritto. La corteccia è bruno-grigia, si separa in lunghe scaglie. Le foglie sono appuntite, bidentate ai margini, con 11-17 paia di nervature. I fiori sono riuniti in amenti unisessuali: quelli maschili sono riuniti in amenti penduli lunghi 4-10 centimetri, quelli femminili sono lunghi fino a 5 centimetri. Le infruttescenze, ben visibili e di colore bianco-giallognolo sono formate da brattee saldate a forma di sacchetti contenenti i frutticini, piccole noci lisce e lucide.

Dettaglio infiorescenze mature
Dettaglio infiorescenze verdi

Cenni storici, utilizzi, curiosità

Il Carpino nero veniva utilizzato come legna da ardere e per la produzione del carbone. Forniva pali da vite e, grazie alla sua robustezza, si utilizzava per la realizzazione di attrezzi agricoli, ingranaggi e mozzi di ruote.

Ambiente, distribuzione e prospettive di conservazione

Il Carpino nero è presente nella fascia compresa tra i boschi mediterranei e la faggeta, spingendosi fino ai 1.000-1.200 metri di altitudine, prediligendo stazioni umide e suoli ricchi di calcare.